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La vita istruzioni per l'uso.
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Vabbe'... sto facendo la prova portando avanti contemporaneamente lo stesso Blog sia su Blogger che qui. Vediamo chi vince?
Adesso mi ha preso questa mania di raccontare i sogni. Quello di questa notte è bizzarro sul serio. Sono in sedia a rotelle insieme a un’amica dall’aspetto indistinto: è qualcuno che conosco, ma non so di preciso chi. Sembra un’anziana, ma forse dipende da quella vistosa parrucca di capelli grigi che ha in testa. In realtà so che ha la mia stessa età… La sedia a rotelle è speciale: non è che siamo uno in braccio all’altro, no: è una sedia a rotelle biposto. Come quei passeggini per gemelli: con le due ruote ai lati, ma le due sedie attaccate una all’altra. Stiamo procedendo a tutta forza per impadronirci di un carrello della spesa, che ci aspetta in fondo alla fila di carrelli tutti uguali, nel parcheggio di qualche grande supermercato. Non è dato sapere perché sia così importante avere proprio quel carrello, visto che ce ne sono molti altri identici in fila con lui, eppure corriamo a rotta di collo per non farcelo fregare da un anziano disabile, anche lui in sedia a rotelle, che si sta avvicinando a tutta birra verso lo stesso carrello. Lui ci vede, noi lo vediamo: acceleriamo a più non posso, tanto che la velocità mi spaventa. Il vecchietto arriva per primo, si aggrappa al carrello con entrambe le mani, ma subito gli piombiamo addosso noi, sparati come un missile e la nostra carrozzella sbatte fortissimo contro la sua. Entrambe le sedie si ribaltano e ci rovesciano con la schiena a terra, e restiamo tutti come paralizzati, grossi scarafaggi rivoltati con le zampe all’insù, ad agitarci inutilmente gridandoci di tutto a vicenda. |
Questo blog si è trasferito qui. Aggiornare il link è una rottura di scatole, lo so. Ma fai uno sforzo. Thanks. |
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